| Sulle tracce del passato |
Sull’anno di nascita sono tutti d’accordo: è il 980, quando per la prima volta
un documento ufficiale (redatto a Genova ed elencante i beni posseduti dalla Chiesa di San Marcellino) riporta la parola magica:
“.... in finibus lavaniesibus, loco ubi dicitur Clavari ...”
Cosa voglia dire o da che cosa derivi il nome della città è un argomento sul quale si è sempre discusso tra studi rigorosi ed invitanti suggestioni. Basti pensare alla faciloneria che indica Camogli come “casa delle mogli”.
Per avere un'idea completa della citta', visionandola nei suoi vari aspetti apprezzatela durante una storica nevicata oppure attraverso questa raccolta di immagini riproducenti foto d'epoca.
| I Portici | ||
Quel che resta di un porticato in via Rivarola diventato ora un monumento protetto dalle belle arti.![]() |
Realizzati con materiali di risulta provenienti da costruzioni di palazzi, anche genovesi, o dalle navi mercantili ed i relativi traffici con il resto del Mediterraneo. Attenzione pero' alle forme: i portici su base quadrata delimitavano una proprieta' mentre quelli tondi erano solo strutturali ma appartenenti allo stesso proprietario. Per mascherarne l'eventuale provenienza furtiva a volte venivano intonacati. | ![]() |
| I Palazzi | Il Verde |
Tante sono le costruzioni che segnalano un passato ed una storia attraverso l'architettura dei secoli trascorsi. Qui sotto ad esempio potete vedere la facciata di Palazzo Bianco, sede dell'attuale Municipio.![]() |
Nel cuore di Chiavari trova spazio un parco, Villa Rocca, che costituisce un enorme polmone verde per tutta la citta'. Nella parte superiore non mancate di fare visita ad un importantissimo Orto Botanico.![]() |






