| Un borgo marinaro intatto fermo nel tempo |

CAMOGLI
Nel ripido e verdissimo anfiteatro naturale, tra gli ulivi e i pini marittimi del Golfo Paradiso, sulla riva sorge Camogli. Il porticciolo con le sue barche variopinte, la palazzata multicolore delle case arrampicate, una tradizione marinara che è ancora viva. Nella piazzetta del porto, scenografia naturale pittoresca ed esclusiva, la padella più grande del mondo friggerà pesce per gli ospiti e i villeggianti nella festa più tipica della Liguria: la Sagra del Pesce. Nata nel 1952, questa classica festa si allaccia alla plurisecolare festività di San Fortunato, patrono dei pescatori; la sera della vigilia, infatti, ha luogo la celebrazione religiosa e l'incendio dei falò: i camogliesi dei due quartieri (Porto e Pinetto) costruiscono con materiale di scarto vere e proprie sculture di considerevole dimensione che si sfidano per fantasia e bellezza ai due lati della spiaggia. Possono essere ammirate per poche ore prima di essere incendiate per poi ardere tutta la notte.
S.FRUTTUOSO
Tra Camogli e Portofino, si apre una deliziosa baia, raggiungibile soltanto a piedi o in battello. E’ la baia di S.Fruttuoso di Capodimonte in fondo al quale si trova la bella abbazia, oggi restaurata e di proprietà del FAI. Un luogo che la natura e la storia hanno reso assolutamente unico: prima abbazia benedettina, poi covo di pirati, è appartenuta per secoli ai principi Doria. Con partenza dalla spiaggia con piccole barche a remi potrete ammirare la famosa statua del Cristo degli Abissi, posta nel 1954 sul fondale della baia a 15 metri di profondità.
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